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Felice Natale ♥ da " La mia casa nel vento...."

venerdì 24 dicembre 2010
 Il primo Natale insieme a voi...

 Grazie di cuore alle nuove e alle vecchie amiche...♥






 Buon Natale ♥♥♥

Realizzare un macerato Idro-Glicerico ai fiori d'Hibiscus

lunedì 20 dicembre 2010
Vi ricordate dei fiori d'Hibiscus, di cui vi avevo parlato QUI ?
Questi fiori, che ricordano paradisi tropicali, sono ricchissimi di attivi antiossidanti, grazie alle antocianine, acidi della frutta e polifenoli in essi contenuti.
Tutte le sostanze citate e le mucillagini, sono solubili in acqua tramite semplice infusione. 
Per ottenere i migliori benefici da questo fiore è necessario effettuarne un'estrazione, tramite un macerato Idro-Glicerico:
la pianta secca, in questo caso l'Hibiscus, viene fatta macerare per 24 ore in un soluzione di glicerina vegetale e acqua minerale.

Per realizzare 50 ml di Macerato occorrono:
- 5 ml di Glicerina vegetale
- 45 ml di Acqua minerale
- 5 gr di Fiori di Hibiscus
- Conservante

Procedimento :
In un contenitore ermetico, perfettamente pulito e disinfettato con alcool, unite l'acqua minerale  a 5 ml di glicerina vegetale e miscelate.

Sminuzzate i fiori con l'aiuto di un mortaio o di un macinino
e pesate con precisione.

Versate i fiori nella miscela acquosa e chiudete il contenitore in maniera ermetica.

Miscelate energicamente il composto per qualche minuto e lasciatelo macerare per 24 ore in posto asciutto e pulito,
lontano dalla luce e da fonti di calore.
Trascorso il tempo necessario, filtrate il macerato con l'aiuto di un panno pulito o di un filtro da caffè.
Trasferite in un contenitore di vetro scuro, pulito e disinfettato.
ATTENZIONE: senza conservanti, questo preparato è molto sensibile ad un attacco microbico.
Assicuratevi quindi di conservarlo perfettamente in frigo,
avendo la precauzione di utilizzarlo in tempi brevi.
Se invece avete la possibilità di utilizzare un conservante,
esso si manterrà più a lungo.
Aggiungete quindi su 50 gr di prodotto, 0,3 gr di conservante Cosgard, equivalenti a 9-10 gocce.
Potrete incorporare questo macerato nella fase acquosa dei vostri preparati: 
trattamenti anti-età e idratanti; come notevole anti-ossidante contro l'invecchiamento della pelle; nella colorazione di creme, lozioni per il corpo, gel doccia, ecc.

Bon Bon effervescenti da bagno

venerdì 17 dicembre 2010
Con il freddo artico di questi giorni
un bel bagno fumante è proprio quello che ci vuole per scaldare il cuore e appagare i sensi.
Questi confetti a contatto con l'acqua frizzano,
sprigionando effluvi di preziosi oli essenziali.

Ricetta
- 2 parti di bicarbonato di sodio
- 1 parte di acido citrico
- 1 parte di amido di mais o di riso
- Vaporizzatore con acqua distillata o floreale
- Olio sssenziale o fragranza cosmetica
- Argilla viola


Procedimento.
Procuratevi due contenitori dal fondo liscio e arrotondato 
(se non volete che le polveri si infilino in ogni scanalatura esistente ^_^ ). 
Nella prima, con l'aiuto di un misurino versate 2 parti di bicarbonato e 1 parte di acido citrico, miscelando per ottenere un composto omogeneo.

Nella seconda versate una parte di amido di mais e una punta di argilla viola per dare il colore.
Aggiungete al composto 10 gocce di O.E. di arancio e 3 gocce di O.E. di Ylag-Ylang. 
Miscelate bene affinchè oli e argilla siano ben assorbiti.
Unite le due fasi: versate il composto del primo contenitore con bicarbonato e acido citrico,
nel secondo contenitore con l'amido.
Adesso arriva il momento più delicato: quando il composto è nuovamente omogeneo, vaporizzate e inumidite leggermente l'impasto, lavorandolo subito con le mani.
Sono sufficienti un paio di vaporizzazioni affinchè diventi appena umido, in modo che si possa pizzicare se stretto tra le dita. 
Deve risultare come la sabbia bagnata dal mare, che se stretta in un pugno prende la forma della mano.
RICORDATE: basta vaporizzare una sola volta più del necessario per far friggere tutto il composto!
A tal proposito, se siete al vostro primo tentativo vi consiglio di lavorare con piccoli quantitativi...per evitare di vedervi lievitare davanti agli occhi una montagna rosa ^_^


Non vi resta che riempire il vostro stampo 
(io ne ho usato uno per i cubetti di ghiaccio) premendo bene,
in modo da non lasciare spazi vuoti o bollicine d'aria. 
Fate solidificare il tutto per qualche ora prima di estrarre.

Meraviglie d'Inverno ♥

giovedì 16 dicembre 2010



Giacinto



Orgoglio e pregiudizio - Dichiarazione d'amore

"Se i vostri sentimenti sono gli stessi di Aprile ditelo ora.
Il mio affetto ed i miei desideri sono immutati.
Ma una Vostra parola mi farà tacere per sempre.
Se invece i Vostri sentimenti fossero cambiati devo dirvelo…
Mi avete stregato anima e corpo e Via amo, Vi amo, Vi amo e d'ora in poi non voglio più separarmi da voi "
 
 Clicca qui per vedere il video:
"Orgoglio e pregiudizio" - Dichiarazione d'amore

La mia casa nel vento arriva su Etsy

martedì 14 dicembre 2010
Ci pensavo da un pò...a dir la verità forse più di un pò  ^_^
Ma non sapevo come fare e come poter mettere sù una cosa del genere.
Ho cercato, cercato e cercato...e alla fine sono arrivata su Etsy.
In questo market place si possono trovare solo produzioni particolari, molto curate ed originali, e soprattutto cosa più importante, prodotte artigianalmente!
Ultimamente mi era capitato di ricevere da parte di amici e conoscenti, diverse richieste dei miei saponi, su commissione e altrettanto da qualcuna di voi!  
Quindi per organizzare al meglio la cosa, ho pensato di aprire una "Casa nel Vento" virtuale, dove poter proporre saponi e oggetti già pronti e contemporaneamente offrire a tutti un canale in più per delle richieste particolari.
Posso annunciarvi che oggi inauguro il  mio Negozio Etsy!


Rilavorare il Sapone

lunedì 13 dicembre 2010
Adoro fare il sapone artigianale...ormai dovreste saperlo!
Molte di voi sono tentate dal realizzarlo a casa propria,
 ma so che ce ne sono altrettante terrorizzate dal maneggiare la soda.
Basta seguire poche semplici regole per lavorare il sapone in maniera sicura, ma per le meno coraggiose, per chi non dispone di molto tempo e anche per recuperare scarti di saponette sparse per casa, si può sempre Rilavorare il Sapone!
Il sapone naturale è quello che si presta meglio a questo tipo di lavorazione: 
essendo naturalmente ricco di glicerina, si scioglie facilmente,
fino a creare una crema soffice e morbida.
Lavorando con un sapone industriale, invece, si rischia di ottenere un composto grumoso.
Per ovviare a questo piccolo inconveniente, al momento dell'acquisto scegliete un sapone di Marsiglia il più puro possibile!

Perchè dovrei rilavorare il sapone ? 
Perchè oltre ai vantaggi descritti sopra, anche ad un sapone rilavorato si possono aggiungere Oli Vegetali ed Essenziali , colorazioni, agenti esfolianti, nutrienti, fiori ed erbe.
Inoltre un sapone rilavorato non ha bisogno di stagionatura ed è di immediata fruibilità!

Procedimento
Con una grattuggia dai fori a julienne o un pelapatate, riducete in scaglie il sapone riponendolo mano a mano in una pentola di acciao inox . 

Una volta finito, vaporizzate con poca acqua distillata, o infuso di erbe, lasciando riposare per qualche ora o anche una notte.
Un sapone commerciale potrebbe aver bisogno di una quantità maggiore di acqua.
Ponete la pentola col sapone a scaldare lentamente a bagnomaria .
Miscelate di tanto in tanto, controllando che il sapone non si bruci, per ottenere un composto cremoso e omogeneo.
Il tempo di "cottura" è variabile, dipende dal tipo e dalla consistenza del sapone stesso. 
Alla fine, il mio composto, aveva tutto l'aspetto di una crema Chantilly, morbida e cremosa.
A questo punto, se la consistenza vi soddisfa, è ora di togliere dal fuoco e addizionare il vostro sapone!
Trasferite il sapone in uno stampo, livellando bene per eliminare eventuali bolle d'aria.
Lasciate asciugare bene il sapone per un giorno almeno e una volta estratto, fatelo asciugare all'aria ancora per un pò.
Ecco un esempio, che spero vi piacerà:
♥ 150 gr di scaglie di sapone
♥ Acqua distillata (per la quantità regolatevi con la consistenza, deve essere compatto, non immerso)
♥ 1 cucchiaino di olio di mandorle
♥ 1 cucchiaino di olio di riso
♥ 10 gocce di olio essenziale di lavanda
♥ Fiori secchi di lavanda o di rose, leggermente sminuzzati
♥ Un pizzico di argilla viola, per colorare il sapone


Oppure:
♥ 150 gr di scaglie di sapone
♥ Acqua distillata
♥ 1 cucchiaino di olio di mandorle
♥ 1 cucchiaino di macerato di vaniglia
♥ 100 gr di mandorle sgusciate e polverizzate con un macinino
♥ 1 cucchiaino di miele ai fiori
Aspetto di vedere i vostri saponi!

Hibiscus Sabdariffa

venerdì 10 dicembre 2010
La sua vista evoca paridisici esotici e pomeriggi assolati,
pensiero che, con questo gelo fuori non mi dispiace affatto.
Qualche giorno fa ho ricevuto il mio ultimo ordine, nel quale erano contenuti anche i fiori di Hibiscus.
I suoi fiori secchi, di un porpora intenso che a prima vista ricordano il velluto, in infusione hanno un sapore zuccherino e fragrante, floreale e un dolce leggermente acidulo.
In natura sono gli antociani o antocianine che danno ai fiori e ai frutti il colore rosso o blu.
Oltre alla loro grande capacità di colorazione, gli antociani sono soprattutto apprezzati per le loro proprietà antiossidanti. 
In grado di catturare i radicali liberi e il loro conseguente stress ossidativo, neutralizzandoli, lottano contro l'invecchiamento precoce della pelle.
Queste proprietà anti-aging sono arricchite dalla presenza degli acidi della frutta, i quali stimolano la produzione di collagene. I fiori possono essere utilizzati anche sotto forma di Macerato, in trattamenti anti-invecchiamento e idratanti, come notevoli anti-ossidanti per ritardare l'invecchiamento della pelle, e ancora per dare alle nostre preparazioni un raffinato tocco rosa.
In un prossimo post vi spiegherò passo passo come realizzarlo!

PRINCIPI ATTIVI:  acidi organici, acido malico, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, fitosteroli antocianosidi, acido ascorbico, tannìni, mucillagini, vitamina C .
Hibiscus Sabdariffa
In Infusione: Il Karkadè
Conosciuto anche con altri nomi come "thè rosso" (per le affinità di preparazione con il thè) d'Abissinia, thè Nubiano, Acetosa Giamaicana, ecc. il Karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei paesi caldi , derivata dall'infuso dei fiori essiccati dell'Hibiscus Sabdariffa, pianta tropicale annuale della famiglia delle malvacee.
La bevanda è rinfrescante e dissetante, dal sapore acidulo e non contiene sostanze eccitanti come il vero thè ed il caffè.
L'alto contenuto di antiossidanti 
(come la vitamina C, il doppio rispetto una aranciata), di tannini , regalano proprietà diuretiche, digestive e vaso-protettive.
Una volta portata l'acqua a bollore, basta versarla su tre o quattro petali che avrete posizionato sul fondo di una tazza;
lasciate in infusione per dieci o quindici minuti per ricaverne un aroma più o meno marcato.

E ora abbandonatevi sulla vostra poltrona preferita  e lasciate che un'inebriante profumo e una tazza di rosso rubino, riscaldino corpo e anima, in una gelida giornata d'inverno.


Decori natalizi e Christmas Vintage Postcards

domenica 5 dicembre 2010
Vecchie decorazioni dimenticate in soffitta,
due vasetti in terracotta un pò ammaccati...
...che vestiti di bianco e  fiocchi di corda,
verdi ghirlande...
e gocce di luce riprendono vita!

Sono quasi ultimati, mancano solo le candele
e quando tutte le luci saranno spente...
solo le loro fiammelle illumineranno la stanza decorata a festa!

Ispirazione ♥

martedì 30 novembre 2010
Tramonto di oggi...




 

Come realizzare una Cold Cream

lunedì 29 novembre 2010
Brrr...è arrivato il freddo!!!

Odio avere le mani gelide! Per chi come me in questo periodo si ritrova con le mani tutte screpolate e arrossate, ecco un rimedio tanto antico quanto efficace: la Cold Cream.
Dobbiamo infatti risalire ai tempi degli antichi romani per conoscere questa ricetta di Galeno, il quale scrisse su molte branche della farmacia e della medicina e che viene ricordato per aver formulato il ceratum refrigerans, letteralmente la cera rinfrescante o cold cream. Si chiama così perché, al contrario degli unguenti e degli olii, la presenza di acqua la rende rinfrescante sulla pelle o per lo meno è più rinfrescante di un unguento composto da soli olii e burri vegetali.
La ricetta base, che è stata usata per almeno altri 1500 anni, è semplicissima:
60% olio
20% cera d’api
20% acqua 
Ricetta per 100 gr di Cold Cream
60 gr di oli così suddivisi : 
♥ 20 gr di Olio di Oliva
♥ 20 gr di Olio di Riso
♥ 10 gr di Olio di Jojoba
♥ 5 gr di Burro di Karitè
♥ 5 gr di Burro di Cacao (chiaro)
♥ 20 gr di Cera d'Api
♥ 20 gr di Acqua di Rose (o 20 gr di acqua distillata)
Dopo aver pesato con precisione tutti gli ingredienti, fate sciogliere dolcemente cera, oli e burri a bagnomaria; contemporaneamente fate scaldare lentamente l'acqua di rose.
Una volta sciolti togliete dal fuoco e frullando, versate a filo l'acqua di rose poco alla volta, fino ad esaurimento.
Frullate, frullate...fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
A questo punto, la temperatura della crema sarà leggermente scesa...questo è un momento cruciale per la buona riuscita: continuate a miscelare con l'aiuto di un cucchiaino o di una spatola.
E' importantissimo aspettare che la Cold Cream si raffreddi naturalmente con lentezza: se cerchiamo di raffreddarla velocemente una parte dell'acqua si separerà in piccole goccioline e addio crema !
E questo è il risultato! Il colore della crema, mano a mano cambierà diventando sempre più chiaro, fino ad un bianco panna.
Trasferitela in un contenitore ben pulito e usatela ogni qual volta le vostre mani chiedono aiuto.
La Cold Cream è a tutti gli effetti una preparazione molto unta, che però grazie alla cera d’api, si asciuga sulla pelle lasciandola nutrita, vellutata e asciutta.
Può essere adatta come crema notte nei periodi freddi o per pelli molto secche e sfruttate, e ripara egregiamente mani e piedi screpolati.
Non necessita di conservanti, ma tenendola fuori dal frigo dura poco: uno o due mesi al massimo. Meglio aggiungere qualche goccia di conservante per prolungarne la durata anche a temperatura ambiente.

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