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Che profumo ha il giardino dell'Eden? Esxence 2017

martedì 7 febbraio 2017
Il mio Paradiso personale ha il profumo dei fiori più rari.
Non è un vero e proprio luogo fisico ma un percorso,
un viaggio attraverso quei luoghi nel mondo la cui impronta olfattiva rimane per sempre impressa nella mente:
è il giorno della festa delle rose nella valle del Dadès in Marocco;
è "ascoltare" i fiori di tiaré nel paradiso perduto dei quadri di Gauguin:
"Ella aveva un fiore all'orecchio che ascoltava il suo profumo"
dal suo libro di appunti Noa-Noa, in tahitiano pro-fu-mo

Ognuno ha la propria visione olfattiva dell'Eden
ed è questo che si propone di scoprire la nona edizione di Esxence-The Scent of Exellence, l'evento internazionale della profumeria artistica, che torna a Milano ancora una volta,
dal 23 al 26 marzo 2017.
Un angolo di paradiso terrestre nel cuore del nuovo skyline di Milano:
una pioggia di fiori e colori eterei accoglieranno i visitatori alla ricerca di armoniose e raffinate fragranze, capaci di risvegliare forze creative e vibrazioni armoniche.
Con l'olfatto si compiono fantasiosi viaggi di spirito,
che aldilà delle nostre percezioni spazio-tempo,
ci trasportano in quel luogo di rifugio che è il nostro paradiso personale:
questo è ciò che il prodotto esclusivo e raffinato della profumeria artistica può regalarci.


Inoltre per il terzo anno consecutivo,
l'evento è affiancato da Esxkin - L'eccellenza della bellezza,
lo spazio dedicato alla cosmesi di nicchia, dove le imprese più innovative del settore, si distinguono per la qualità delle materie prime e l'efficienza delle loro formulazioni esclusive.
Incontri, workshop, tavole rotonde, studi culturali ed economici ed eventi speciali con alcuni dei nomi più autorevoli e noti della scena internazionale della profumeria completeranno l'agenda della manifestazione.

Ci vediamo a Milano!
 

Unguento alla Calendula

In questi giorni di freddo intenso
sentiamo sulla pelle i segni del suo tocco gelido:
mani e labbra screpolate, sempre più fragili e delicate.

Un rimedio formidabile per queste ed altre problematiche,
è rappresentato dall'unguento alla calendula.
Si tratta di una preparazione cosmetica
tra le più semplici da realizzare, in quanto costituita da soli due ingredienti,
ossia una cera e un oleolito.

La cera può essere una cera d'api,
oppure una cera di soia nel caso siate vegani.
 La consistenza oleosa
(dal lat. unguentum, der. di ungere o unguere ‘ungere’)
può essere più o meno morbida a seconda della percentuale tra cera e olio.
Per il periodo invernale, una consistenza più morbida si può avere con una percentuale
così suddivisa: 10% di cera, 90% di oleolito.

Fate fondere dolcemente a bagno maria 10 g di cera d’api.
Quando la cera si è completamente fusa diventando trasparente,
aggiungete a filo 90 g di oleolito,
mescolando costantemente fino ad ottenere una consistenza fluida.
 
Versate il composto in un contenitore precedentemente sterilizzato,
di alluminio (nichel free) o preferibilmente di vetro scuro o ambrato,
e conservatelo al riparo da luce e fonti di calore.
Per lenire la pelle irritata e sensibile
si possono aggiungere alcune gocce di oli essenziale di Camomilla romana.
Per guarire le ferite e ustioni:  oli essenziali di Elicriso italiano, Cistus, Lavanda, Geranio d'Egitto.



Quali sono gli usi?
Antiossidante, protegge dalla degenerazione delle cellule e dall'invecchiamento precoce.
Promuove la rigenerazione del tessuto cutaneo alterato.
Porta morbidezza ed elasticità alla pelle in caso di irritazione della pelle, screpolature,geloni, ferite minori, piccoli tagli da rasatura.
Psoriasi, eczema, ulcere, piaghe da decubito.
Scottature solari, prurito, orticaria, punture di insetti.
Trattamento delle pelli fragili e delicate: neonati, bambini e donne in gravidanza.

Vuoi sapere come realizzare un oleolito alla Calendula?

La Calendula e le sue proprietà #seguilestagioni

venerdì 3 febbraio 2017
Dolce e floreale, ricorda il profumo del miele,
il fiore cui nome significa:
che segue il sole -Sol sequia, Lat.

Il suo colore intenso, che vira dal giallo all'arancio,
ricorda l'astro più lucente,
ma la sua particolarità è che il fiore si chiude al calar del sole
e si riapre solo al mattino seguente, all'alba.
La tradizione popolare, dice che se i capolini sono ancora chiusi la mattina dopo le sette,
vuol dire che pioverà nello stesso giorno.

La Calendula Officinalis, della famiglia delle asterceae, conosciuta anche come marigold,
originaria dell'Europa meridionale, è stata a lungo coltivata in climi temperati, fin dal XII secolo.

A quel tempo, era molto utilizzata per alleviare le lesioni cutanee, ma anche per attenuare i disturbi femminili e i problemi del sistema digerente.
Durante le guerre mondiali, i medici,
dopo aver versato l'acqua bollente sopra i fiori di calendula,
applicavano questa soluzione sulle ferite e sulle ustioni dei soldati,
per ridurre le infiammazioni, far cicatrizzare la pelle e prevenire le infezioni.

Le parti usate sono i fiori (sopratutto freschi)
e le foglie che contengono oli essenziali,
acidi organici come il salicilico,
saponosidi, beta-carotene, flavonoidi e calendulina.

Proprietà
Antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, antispasmodiche,
 emmenagoghe (regola il ciclo e calma i dolori mestruali) ed ipotensive.

    Lenitiva ed emolliente, la calendula attenua le irritazioni e porta morbidezza; accelera la riparazione della pelle danneggiata.
    Antiossidante, protegge dalla degenerazione delle cellule e dai radicali liberi che causano l'invecchiamento precoce.

Indicazioni:
    Un toccasana per la pelle sensibile e irritata,
fragile e delicata, secca, ruvida, screpolata.
    Per le ferite, vene varicose, ulcere varicose, eruzioni cutanee, eczemi, psoriasi, contusioni.
    Prurito, orticaria, punture di insetti.
    Infiammazioni delle mucose della bocca e della gola.
    Scottature, ustioni e cicatrici. 


Di seguito alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio tutte queste proprietà!
Infuso:
portare a ebollizione100 ml di acqua e 5 gr di fiori calendula e filtrare dopo dieci minuti.
Questa soluzione può essere utilizzata direttamente come lozione.
Senza conservanti, l'estratto è altamente sensibile alla contaminazione microbica.

Assicuratevi di utilizzarla in tempi brevi, conservandola in frigo.
Altrimenti utilizzate un conservante naturale.
Tintura: fate macerare per 5 giorni 5 gr di calendula in 50 ml di alcol a 60°, dopodiché filtrate.

Come realizzare un Macerato Oleoso di Calendula (Oleolito)
Procedimento:
Mediante immersione in acqua bollente,
pulite e sterilizzate un contenitore in vetro, dotato di tappo.
Riempire il contenitore, perfettamente asciutto,
con dei fiori secchi di calendula.
Coprire i fiori con un olio vegetale biologico
che avrete scaldato fino ad una temperatura di 25-30 °C:
olio di semi di girasole, oliva, sesamo, riso o jojoba.
Chiudete bene con il tappo e lasciate macerare per 3-4 settimane a temperatura ambiente, preferibilmente al sole.
Passato questo periodo, filtrate e versate il macerato in una bottiglia di vetro pulito.
Questo macerato oleoso è pronto per essere incorporato
come fase oleosa in creme o al momento del nastro per i saponi;
può essere utilizzato direttamente come olio da massaggio.
Avendo utilizzato dei fiori secchi, il composto non contiene acqua ed è quindi stabile e può durare per diversi mesi 
avendo l'accortezza di conservarlo al riparo dalla luce e dal calore.

Alcune curiosità:
Durante i tempi antichi, le civiltà indiane, greche ed arabe usavano la calendula in cucina,
come medicina e per la cosmesi. 
La calendula è una pianta colorante: viene utilizzata per tingere tessuti di colore giallo crema.
I fiori si possono mangiare nelle insalate, con grande beneficio per la salute.
..................................................... 

 Prosegue il nostro appuntamento con la lista della spesa,
che include, come sapete, anche piante e fiori in vegetazione,
mese per mese.

Obbiettivo:
 Divulgare il messaggio che è importante rispettare il ritmo delle stagioni per una scelta sana e consapevole dei prodotti realmente stagionali da portare in tavola.
Questa è la lista della spesa di Febbraio #seguilestagioni
(a cura di Anna Marangella)



Spero che il progetto vi piaccia!
Cliccate qui se avete perso la lista dei mesi precedenti,
troverete la pagina fb dedicata.

Le amiche blogger che questo mese partecipano al progetto:
Ultimissime dal forno – Anna
Pensieri e pasticci – Simona
Sento i pollici che prudono – Adrialisa
 
Beatitudini in cucina Beatrice Rossi
La gallina Rosita – Lucia
Alisa Design, Sew and shabby chic – Annalisa
Lismary’s cottage – Lisa
Coccola Time – Enrica
Coscina di pollo – Susy
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*Come tutte le sostanze,
alcuni composti naturali possono presentare un rischio di allergie nei soggetti sensibili.
Come regola generale, fate sempre una prova all'interno del gomito, almeno 48 ore prima dell'uso.
Proprietà, indicazioni e modalità di utilizzo sono derivati ​​da libri  di aromaterapia e fitoterapia. Tuttavia, queste informazioni sono solo a scopo informativo, non costituiscono in alcun modo informazioni mediche. Per utilizzare gli oli essenziali, oli vegetali o piante a scopo terapeutico, ricordate di consultare sempre un medico.

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